CGIA. Stima del PIL delle regioni italiane. Anno 2026

La CGIA (Associazione Artigiani Piccole Imprese) di Mestre pubblica un'analisi sulla potenziale crescita, in termini di PIL, delle regioni italiane per l'anno 2026, basando le proprie elaborazioni su dati Istat e previsioni Prometeia (ottobre 2025).

Secondo l'analisi, nel 2026 il PIL italiano in termini nominali è previsto superare i 2.300 miliardi di euro, con un incremento di 66 miliardi pari al +2,9% per cento rispetto al dato del 2025. In termini reali, invece, la crescita rispetto all’anno precedente dovrebbe attestarsi al +0,7 %, sostenuta principalmente dalla ripresa dell’export (+1%), dalla stabilità dei consumi delle famiglie (+0,6%) e dei consumi della Pubblica Amministrazione (+0,5%), mentre si registra un rallentamento degli investimenti (+0,7% rispetto al +2,4% del 2025 appena concluso).

A livello regionale il titolo di "locomotiva d'Italia", passa all'Emilia Romagna che, con una crescita prevista dello 0,86%, (grazie ai settori metalmeccanico, automotive e biotecnologico), scalza il Veneto (che scende al +0,64%). Seguono in classifica Lazio (+0,78%), Piemonte (+0,74%), Friuli Venezia Giulia e Lombardia (entrambe al +0,73%).

La Puglia è 13sima in classifica con una crescita del 0,54%. La provincia di Brindisi risulta essere testa per crescita stimata con un +0,63% per il 2026 (45°posto a livello nazionale), seguita da Taranto e Foggia con +0,60% (50° e 51° posto), Bari con +0,54% (65°posto), Lecce con +0,47% (75° posto) e Barletta-Andria-Trani con +0,35% (92° posto). 

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Pubblicato il 05 gennaio 2026